Quando ho aperto lo studio video,
nel 2003, pensavo di potermi
dedicare soprattutto a
progetti artistici
personali e, in modo marginale,
(per sopravvivere) a lavori realizzati
su commissione. Naturalmente
non è andata così. l video
a pagamento hanno invaso e
occupato gran parte dello spazio
e del tempo lavorativo,
e ho potuto occuparmi di nuvole e
vapori solo nei ritagli.
Ed è giusto così.
Evidentemente si trattava
della solita, decrepita, metafisica
convinzione di poter costruire
una casa a partire dal tetto.
E poi i momenti in cui
sperimento di
più con la videocamera
sono quelli
stanchi e trascinati delle
cene dei matrimoni.