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C’è una via che attraversa il centro.
Sto sulla soglia, sotto l’arco della porta.
E vedo solo schiene che si allontanano, o sguardi
bassi e anaffettivi che
si avvicinano.
Come le ombre senza volto, sfumate e
desaturate di un quadro di inizio Novecento.
La freccia del tempo a
una sola
dimensione. Industriale.
C’è una via che taglia a metà Ponte Armellina,
lontano dal centro. Sull’orlo di altrove.
Come Spaccanapoli, la taglia a
metà. E sto
sulla soglia, anche qui.
Profondità di campo, e di memoria.
Bambini in primo piano.
Anziani fermi, più avanti, a sinistra,
lasciano allungare le ombre. In fondo, un gruppo
di ragazzi gioca a pallone.
Ritmo largo. Disteso.
Mediterraneo.
Che tristezza convincersi di non
appartenere né all’uno né all’altro tempo.
Né all’una né all’altra donna.
anno di produzione
2015
durata
76’
formato
hdv - colore e b/n
con (tra gli altri)
giovanna errede, federica angelini, eduardo barberis
leda bartolucci, filippo battistoni, sandro battistoni
nicola fraternali, anais piccoli, tommy sabatini
federico scaglioni, gli abitanti della città di urbino
musica
f. couturier, g. i. gudjieff, a. lechner
g. ligeti, r. rich, k. saariaho
d. saluzzi, s. sciarrino, v. tsabropoulos
riprese
andrea laquidara
tobia rossi
montaggio
andrea laquidara
produzione
studio video alea
associazione culturale “la ginestra”
con la partecipazione di CSV-MARCHE
regia
andrea laquidara