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Un giorno mi ritrovo per lavoro
in una chiesa sconsacrata
in cui si sta svolgendo un convegno
sulla depressione. Alle
pareti, i santi e le madonne sono
stati sostituiti
da ampi schermi
che proiettano una sintesi schematica di
quello che lo psichiatra,
seduto dietro l'altare, sta spiegando in
inglese. C'è poca gente,
credo siano tutti
docenti universitari.
Parlano di suicidio, di piastrine.
Di alimentazione.
Sugli schermi compare
la Melanconia di Munch.
La stessa mano che sostiene i pensieri.
Come l'angelo di Dürer.
Perché il cortometraggio l'hai intitolato
ansia?
Perché non melanconia?
O depressione?
Lo schermo è ansia antica, fossile.
Lo schermo è ansia solida.
durata
15'
formato
hdv - colore
interpreti
giovanna errede
federica cavalli
barbara di giacomo
alessandro pallara
soggetto e sceneggiatura
andrea laquidara
suono
simone cossignani
riprese e montaggio
andrea laquidara
produzione
studio video alea
associazione culturale "la ginestra"
regia
andrea laquidara